
渋かろか知らねど柿の初ちぎり
shibukaro ka shiranedo kaki no hatsu chigiri*
se sarà aspro
non mi è dato sapere –
primo caco raccolto
Fukuda Chiyo-ni (1703-1775)
* L’espressione hatsu chigiri 初ちぎり può significare sia la prima raccolta (di cachi) dell’anno, sia lo scambio delle promesse nuziali
Da: J. Nakamoto (a cura di), Kaga no Chiyo zenshū, Kaga no Chiyo zenshū kankō-kai, 1955, p. 12
渋ゐ所母が喰けり山の柿
shibui toko haha ga kuikeri yama no kaki
la mamma addenta
le parti più aspre –
cachi di montagna
Kobayashi Issa (1763-1828)
Da: Shinano Kyōikukai (a cura di), Issa zenshū, Vol. 1, Shinano Mainichi Shinbunsha, 1976, p. 590 Leggi tutto “Cinque haiku sui cachi”


Con orgoglio e soddisfazione, posso finalmente informarvi che è uscita, per i tipi della Samuele Editore, la raccolta di tanka di Akiko Yosano intitolata Io sono un papavero. Ringrazio l’editore Alessandro Canzian per la fiducia accordatami in fase di concepimento e realizzazione e la co-curatrice Cristina Banella, per l’insostituibile aiuto e supporto su tutti i fronti, dalla revisione poetica al riscontro delle fonti originali in lingua giapponese.





Un componimento che, pur nella semplicità di dettato, convince per freschezza ed originalità (atarashimi 新しみ) grazie ad una giustapposizione fondata su un contrasto cromatico ottimamente presentato al lettore. L’oscurità delle nuvole di cui al rigo d’esordio, infatti, rappresenta un movimento di chiusura atmosferica che nega il passaggio ai raggi solari, contrapponendosi alla luminosità ed al vettore di apertura del colore giallo (kiiro 黄色) del distico finale. Si rinviene dunque, all’atto della lettura, un processo di restringimento e successiva dilatazione che può essere paragonato alle funzioni fisiologiche di espirazione ed inspirazione, sostenendo, così, un’analogia che nel termine di apertura del rigo mediano trova la propria esplicitazione. 