Cinque haiku sui cachi

渋かろか知らねど柿の初ちぎり
shibukaro ka shiranedo kaki no hatsu chigiri*
se sarà aspro
non mi è dato sapere –
primo caco raccolto
Fukuda Chiyo-ni (1703-1775)
* L’espressione hatsu chigiri 初ちぎり può significare sia la prima raccolta (di cachi) dell’anno, sia lo scambio delle promesse nuziali
Da: J. Nakamoto (a cura di), Kaga no Chiyo zenshū, Kaga no Chiyo zenshū kankō-kai, 1955, p. 12
渋ゐ所母が喰けり山の柿
shibui toko haha ga kuikeri yama no kaki
la mamma addenta
le parti più aspre –
cachi di montagna
Kobayashi Issa (1763-1828)
Da: Shinano Kyōikukai (a cura di), Issa zenshū, Vol. 1, Shinano Mainichi Shinbunsha, 1976, p. 590 Leggi tutto “Cinque haiku sui cachi”
Io sono un papavero: tanka scelti di Akiko Yosano
Con orgoglio e soddisfazione, posso finalmente informarvi che è uscita, per i tipi della Samuele Editore, la raccolta di tanka di Akiko Yosano intitolata Io sono un papavero. Ringrazio l’editore Alessandro Canzian per la fiducia accordatami in fase di concepimento e realizzazione e la co-curatrice Cristina Banella, per l’insostituibile aiuto e supporto su tutti i fronti, dalla revisione poetica al riscontro delle fonti originali in lingua giapponese.
Di seguito un’anteprima di presentazione dalla nota introduttiva: Leggi tutto “Io sono un papavero: tanka scelti di Akiko Yosano”
Cinque haiku sulle rondini

燕啼て夜蛇を打つ小家哉
tsubame nakite yoruhebi o utsu koie kana
piange una rondine
mentre il serpente serale
attacca il suo nido
Yosa Buson (1716-1784)
Da: S. Katō, Haijin Buson zenden, Taikansha, 1938, p. 106
又来たら我家忘れな行燕
mata kitara wagaya wasure na yuku tsubame
rondini in partenza –
quando tornerete, non dimenticatevi
della mia dimora!
Kobayashi Issa (1763-1838)
Da: Shinano Kyōikukai (a cura di), Issa zenshū, Vol. 1, Shinano Mainichi Shinbunsha, 1976, p. 533 Leggi tutto “Cinque haiku sulle rondini”
Dieci haiku per l’anno nuovo

元日や思へば淋し秋の暮
ganjitsu ya omoeba sabishi aki no kure
il Nuovo Anno –
se ci penso, quant’è solitaria
una sera d’autunno
Matsuo Bashō (1644-1694)
Da: I. Ōtsuka (a cura di), Bashō haiku zenshū, Naigai Shuppan Kyōkai, 1903, p. 2
初夢に古郷を見て涙哉
hatsuyume ni furusato wo mite namida kana
nel primo sogno dell’anno
il mio villaggio natale –
lacrime
Kobayashi Issa (1763-1828)
Da: Shinano Kyōikukai (a cura di), Issa zenshū, Vol. 1, Shinano Mainichi Shinbunsha, 1976, p. 42 Leggi tutto “Dieci haiku per l’anno nuovo”
Cinque haiku di Miura Chora

秋たつや雲はながれて風見ゆる
aki tatsu ya kumo wa nagarete kaze miyuru
giunge l’autunno ‒
mentre scorrono le nuvole
s’intravede il vento
Da: K. Kazamaki, Bungaku no hatsuo, Kadokawa Shoten, 1950, p. 77
しら梅や垣の内外にこぼれちる
shiraume ya kaki no uchisoto ni kobore chiru
bianchi fiori di pruno ‒
cadono spargendosi
dentro e fuori il recinto
Da: R.H. Blyth, Haiku Volume 2: Spring, Hokuseido, 1981, p. 316 Leggi tutto “Cinque haiku di Miura Chora”
Cinque haiku di Kagami Shikō

そこもとは涼しそうなり峰の松
sokomoto wa suzushi sō nari mine no matsu
da laggiù
tra le cime dei pini
un senso di refrigerio
食堂に雀啼なり夕時雨
jikidō ni suzume naku nari yūshigure
nella sala del tempio
un cinguettio di passeri ‒
pioggia serale Leggi tutto “Cinque haiku di Kagami Shikō”
Cinque haiku di Mukai Kyorai

応々といへどたゝくや雪の門
ōō to iedo tataku ya yuki no mon
“sì, sì”, rispondo,
eppure seguitano a battere ‒
il cancello innevato
君が手もまじるなるべし花薄
kimi ga te mo majiru naru beshi hanasusuki
anche la tua mano
dovrebbe divenire un tutt’uno
con le spighe di ginerio Leggi tutto “Cinque haiku di Mukai Kyorai”
Haiku d’amore
Dieci haiku classici sul tema dell’amore, scelti e tradotti da Luca Cenisi.

父母のしきりに戀し雉子の聲
chichi haha no shikirini koishi kiji no koe
canto di piviere –
l’amore profondo
per papà e mamma
Matsuo Bashō (1644-1694)
七夕の逢はぬ心や雨中天
tanabata no awanu kokoro ya uchūten
a Tanabata
i cuori non s’incontrano –
pioggia celeste
Matsuo Bashō Leggi tutto “Haiku d’amore”
Inspirando la luce
Lettura di uno haiku di Elisa Bernardinis del 18 maggio 2023.
nuvole scure –
respiro il cuore giallo
della peonia
Un componimento che, pur nella semplicità di dettato, convince per freschezza ed originalità (atarashimi 新しみ) grazie ad una giustapposizione fondata su un contrasto cromatico ottimamente presentato al lettore. L’oscurità delle nuvole di cui al rigo d’esordio, infatti, rappresenta un movimento di chiusura atmosferica che nega il passaggio ai raggi solari, contrapponendosi alla luminosità ed al vettore di apertura del colore giallo (kiiro 黄色) del distico finale. Si rinviene dunque, all’atto della lettura, un processo di restringimento e successiva dilatazione che può essere paragonato alle funzioni fisiologiche di espirazione ed inspirazione, sostenendo, così, un’analogia che nel termine di apertura del rigo mediano trova la propria esplicitazione. Leggi tutto “Inspirando la luce”

